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COMUNICATO #3/2018 – GIORNI 1,2,3 – MonFilmFest 2018 « Immagina
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In realtà partiremo dal GIORNO ZERO che, con lo sbarco del MonFilmFest a Casale Monferrato, convoca la riunione iniziale con gli autori il giorno precedente l’inizio delle riprese, alle ore 18.00. Questo per permettere un più agevole arrivo per chi arriva da lontano. In anni passati da molto lontano, ma quest’anno la maggioranza è italiana, Torino, Milano, Firenze; Jonathan Lago da Parigi è assente alla riunione, in attesa che il suo capo gli conceda sette giorni di ferie; certo non potrà essere ammesso se non arriverà entro le 18 di domani; Jenna Hasse, arrivata da Parigi l’8 luglio, partecipa a un progetto parallelo, co-prodotto dal MonFilmFest, fuori concorso perché gira 6 giorni e la post-produzione sarà fatta successivamente. Jenna ha partecipato al MonFilmFest nel 2016 realizzando “Visions-via Roma”; il MonFilmFest, quest’anno, ha voluto incoraggiare, supportando logisticamente e con l’ospitalità, il suo nuovo film che racconta, in parte, il MonFilmFest stesso.

Giorno_1. Sabato, GIOVANNI BUSNACH, GIACOMO CAPRA e MARCO RUBIOLA, VINCENZO CARUSO, FILIPPO CORBETTA, ALESSANDRO DELLA VILLA e ALESSANDRO MOSCATT, quasi in contemporanea, o almeno ci piace immaginarlo così, dopo il CIAK hanno dato il loro primo ordine sul set: MOTORE.

Sabato è anche l’inizio di una performance fortemente voluta dal MonFilmFest, una delle molteplici attività per coinvolgere il popolo monferrino: stiamo parlando di TICKETS FOR MY LIFE, un’installazione-performance di MARAKE. Un piccolo botteghino metafisico, ma anche reale, verrà installato in vari punti della città. Chiunque potrà ritirare un biglietto e rileggere la propria vita con la meraviglia dello spettatore.

Buona la risposta del pubblico alle proiezioni dove è stato presentato un progetto del regista Luca Percivalle con gli allievi dell’Istituto Alberghiero Artusi di Casale Monferrato; un coraggioso lungometraggio, “Lazzaro” di Bruno Pisoni; un curioso e divertente “Ritorno al futuro 4” di Manuel Muttarini, cha ha realizzato il suo film in stop-motion utilizzando i Lego. Presenti in sala alcuni autori che hanno parlato con il pubblico. Domenica si replica.

Giorno_2  e 3. Mentre l’organizzazione, tetragona e inaffondabile, naviga nel mare del MonFilmFest, le troupe girano e raccontano territori da favola, dove spazi infiniti stimolano le nostre immaginazioni. Giovanni Busnach da Iki coiffeure passa al Cinema Parrochiale di San Filippo; Giacomo Capra e Marco Rubiola è a Treville; Vincenzo Caruso è Ozzano presso la cascina Prenostura; Filippo Corbetta è a Sala Monferrato ; Alessandro Della Villa e Alessandro Moscatt  a Casale Monferrato, “Al mal de cò”, pub noto per le sue strepitose alette di pollo e non solo.

Il nostro diario continua

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  • ~ Elisabetta Bernardini, regista

    "Alla base del MonFilmFest c’è un’idea geniale e coraggiosa: dimostrare con i fatti che si puo’ creare e realizzare del cinema bello o dignitoso anche senza l’utilizzo di tutti i mezzi necessari"

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