immagina

associazione culturale di cinema e arte varia

I nostri progetti

Che cos’è il MonFilmFest?

MON, mio, appartiene a chi lo ha creato, a chi lo realizza, a chi vi partecipa come attore e fruitore mai passivo del progetto; MONdo/ MONferrato, Terra senza frontiere dove le culture si incontrano in una dinamica dialettica e non passiva; terra di storie e di bellezza da Riscoprire e/o Scoprire. Terra di viaggiatori e immigrati.
FILM, il cuore, ciò che si realizza, il nucleo comune dell’universo mondo CINEMA.
FEST, è in prima lettura FESTA, KERMESSE, GIOCO e anche FESTIVAL che dei primi ne è figlio. 

I Giochi di Cinema sono lo strumento per IL RILANCIO del Monferrato, terra di vino, cibo, cultura, storia, arte, architettura e possibile location inedita per il cinema oltre i cortometraggi e aperto al mondo cinema tutto. Il motore sono i giovani e le eccellenze artigiane, quali realtà imprenditoriali innovative, in linea con una possibile green economy. I giovani siano essi studenti, fruitori di educazione non formale e/o di formazione, sono la scommessa verso un futuro che ha appreso la lezione del presente. IL MONFERRATO è centro di una grande regione di interesse naturalistico e culturale e si apre all’Europa anche con progetti collaterali al MonFilmFest, curati da  Immagina con i giovani protagonisti. Fra questi gli Erasmus+, in collaborazione con le ong e onlus del territorio. Al MonFilmFest sono transitati studenti di tutta Europa e di  scuole e istituti di tutto il Monferrato. Dal 2017 delle  troupe composte da studenti dell’I.I.S:Leardi partecipano al MonFilmFest e si è confrontata con Autori di livello internazionale, Il tutto in quello spirito orientativo che possa dare ai giovani una spinta non convenzionale e una dimensione pienamente Europea. La collaborazione con l’I.I.S.Leardi continua nell’a.s. 2020/2021 con il progetto Monitor 440.

Gira la Carta

GIRA LA CARTA è un gioco di carte finalizzato alla realizzazione di CORTOMETRAGGI dall’idea iniziale alla realizzazione finale. Una partita a carte è il mezzo attraverso cui definire la sceneggiatura, i personaggi, le location, il budget e la durata. In seguito, vi saranno le riprese, il montaggio e la proiezione al pubblico. Si gioca a squadre nell’arco di un week-end o di alcuni incontri (numero e durata da concordare).
Il mazzo di carte contiene generi, location, personaggi, battute fondamentali e inconvenienti di percorso, simulando nel gioco la realtà di una produzione cinematografica. Vi sono inoltre carte denaro e carte pellicola, che definiscono il budget di ogni produzione e la durata massima del film. Ogni squadra partecipante (tre per partita) rappresenta una Produzione. Il gioco è finalizzato alla realizzazione successiva dei cortometraggi, ma è anche una vera e propria gara in cui cimentarsi divertendosi, cercando i modi migliori per sfruttare ed abbinare gli elementi dati dalle carte, escogitando i migliori adattamenti, economizzando su tempo e spazio e, infine, cercando di realizzare il cortometraggio migliore. Il punteggio ottenuto da ogni squadra con la partita verrà sommato al voto di una giuria che giudicherà i prodotti finali ed assegnerà un premio. Con più partite e più squadre il gioco può trasformarsi in un vero e proprio campionato.

Immagina Cinema Giovani (2000 / 2012)

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l Festival permetteva alle classi partecipanti di avere un’esperienza della durata di un giorno di scuola,

che consentiva di realizzare un film.
Le “performance” scaturite sono i “Giochi di Cinema”:
LA STANZA DELLE IDEE è una scenografia a monotematica dove i partecipanti improvvisano/realizzano uno sketch.
TUTTO IN UN GIORNO è un’attività che prevede la realizzazione di un film a tema libero con al centro il territorio di Leini.
È un Festival che è stato organizzato dal 2000 al 2012.
Sede e artefice della sua nascita è stato il laboratorio di cinema della scuola media Carlo Casalegno dell’I.C. Leinì nel 1986.
Fino al 2008 era chiamato Immagina Festival Videoscuola ed era specificatamente diretto a ragazzi in età scolare (dalle scuole dell’infanzia alle scuole superiori), mentre dal 2009 ha assunto la nuova denominazione Immagina Scuola e Cinema giovani, allargando la partecipazione alla fascia di età 20-29 anni. In 12 edizioni hanno partecipato oltre 2000 studenti, che hanno prodotto più di 800 film.

CataCorto – Impossibile non farne parte

Con il progetto Catacorto, la nostra associazione si pone come obiettivo quello di costruire uno strumento scientifico per la conoscenza del genere e per la formazione di un grande archivio storico mondiale di “qualità” del cortometraggio, che offra l’indice di gradimento da parte di un vasto e motivato pubblico che partecipa votando i film che entreranno a far parte del Catalogo Mondiale del Cortometraggio.

Il Catalogo Mondiale del Cortometraggio è un ambizioso progetto intrapreso a livello internazionale, per creare una grande vetrina che consentirà ai giovani autori di avere una platea di spettatori inimmaginabile e agli spettatori di vedere i nuovi, ma anche i vecchi cortometraggi che fanno parte della storia del cinema. Le regie dei grandi maestri e dei registi che hanno speso molto della loro opera in questo genere troveranno in CataCorto una nuova vita. Gli autori hanno visto spesso i loro film dimenticati in qualche archivio di festival, nei palmares di qualche catalogo se hanno vinto dei premi o in qualche catalogo specializzato. Vogliamo spezzare questa logica e rivitalizzare il patrimonio immenso del cortometraggio a livello internazionale, così come ci auguriamo di scoprire nuovi autori, la cui età anagrafica non sarà certo una discriminante.

DiPop – Il cinema pensato da chi lo vede

Con DiPop, l ’obiettivo che la nostra associazione si pone è quello di costruire uno strumento scientifico per comprendere l’indice di gradimento “vissuto” del cinema contemporaneo da parte di un vasto e motivato pubblico che partecipa proponendo i “propri” titoli.
Il Dizionario Popolare di Cinema è figlio di lunghe frequentazioni radiofoniche di rubriche cinematografiche, di attente letture di quotidiani e dell’eterna lotta fra il prodotto e la critica. Per svincolarci dalla capziosa diatriba, apriamo microfoni, video e scrittura agli spettatori che proprio per l’impegno intrapreso già determinano la qualità della loro visione e pertanto da questa dipenderà il livello di interesse che rappresenterà DiPop. Inoltre, vogliamo premiare i partecipanti con una borsa di studio quadrimestrale che rappresenterà il 50% delle quote di partecipazione.
DiPop è divulgazione e partecipazione democratica a un prodotto di sicuro interesse culturale e nell’intento di immagina anche la ricerca di uno strumento scientifico per gli studiosi, per gli appassionati, per tutti. Sicuramente sarà uno spaccato antropologico sulla fruizione cinematografica.